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Museo e miniere d'argento

Importante patrimonio minerario
a l'Argentière la Bessée

 

 


A propos des choses à savoir pour la visite des mines d'argent du vallon du fournel à l'argentière la bessée
Vincent

Servizio municipale per la cultura di l'Argentière la Bessée

 

Informazioni pratiche per la visita delle miniere

 
 

Attenzione ! Prenotazione obbligatoria per la visita delle miniere

TARIFFE :

Individuali : 7,50€ adulti e 5,50€ giovani sotto i 18 anni

Gruppi (10 pers.) e tariffe speciali : 5,50€ adulti e 4,50€ giovani sotto i 18 anni

Scuole : 2,50€ bambini -12 anni e 3€ bambini +12 anni

Solo museo : 1,50€


Telefono :
+33 4 92 23 02 94 (museo al castello Saint Jean)
+33 4 92 23 04 48 (servizio culturale municipale)

E-mail : minesdargent@ville-argentiere.fr

La visita delle miniere può essere effettuata tutto l'anno (con buone condizioni di accessibilità al sito).

La visita dura normalmente 2 ore (1 ora in sotterraneo, 20 minuti all'esterno e 40 minuti per il museo e l'accesso al sito). Il sito è accessibile mediante un ripido sentiero (80 m di dislivello), mentre il percorso sotterraneo, sicurizzato ed illuminato, è lungo 800 m su 2 livelli di gallerie.

 

La partenza si fa obbligatoriamente dal museo della miniera, al castello Saint Jean (navette gratuite museo/miniera in estate).

Il sito minerario non è raggiungibile con autobus a 50 posti, si consiglia quindi l'uso di mini-bus o di ricorrere a trasportatori locali.

La stazione ferroviaria SNCF più vicina (l'Argentière-les-Ecrins) si trova a 10 minuti a piedi dal museo delle miniere d'argento.


 

Per le visite in sotterraneo, il numero di persone per gruppo è limitato a 18.

Prevedere scarponcini e indumenti caldi (la temperatura nelle gallerie è costante tutto l'anno a 10 °C).

Caschi e lampade sono forniti.

Si possono scattare fotografie durante la visita, il flash è indispensabile.

Si sconsiglia la visita delle miniere ai bambini sotto i 6 anni e alle persone in condizioni di salute precarie.


 

     



A propos de la mine d'argent et l'archéologie du site du fournel
Bruno

Archeologo del Servizio municipale per la cultura di l'Argentière la Bessée

 

Le miniere d'argento del Fournel (secoli X - XIX)

 
 

Le rocce quarziche del vallone del Fournel contengono un importante deposito di piombo e argento. Diversi filoni affiorano nelle falesie che dominano la città di L'Argentière, fino in fondo alle "gorges" che incidono un'antica soglia glaciale. Questo ricco giacimento, già conosciuto nel Medioevo, fu intensamente sfruttato durante la rivoluzione industriale del XIX secolo. Chiusa nel 1908, la miniera è in seguito caduta nell'oblio.

Dal 1991 il sito minerario è oggetto di uno studio pluridisciplinare condotto in partenariato con il Parco Nazionale des Écrins, nel quale sono impegnati geologi, archeologi, geografi, sedimentologi, storici ...

Gli studi mostrano che il settore del Fournel costituisce un patrimonio minerario di rilievo, per il tipo e la qualità delle vestigia ritrovate :


- un ricco sfruttamento polifase su un filone di piombo argentifero (galena)

- un'estrazione sotterranea medievale organizzata (dal X al XIV secolo)

- uno sfruttamento nel XIX secolo molto esteso (rete di oltre 20 km)

- vestigia in superficie di uno stabilimento di trattamento meccanico

- vestigia sotterranee di macchinari da estrazione (pompa idraulica, argano)

 

L'esame degli archivi mostra che la miniera di L'Argentière era, nel XIX secolo, il sito più sfruttato nel dipartimento delle Hautes-Alpes, e anche il meglio organizzato. Nonostante le piccole dimensioni del giacimento, la qualità del minerale era riconosciuta a livello nazionale, e ritenuta addirittura migliore di altri siti già sfruttati, grazie anche all'introduzione di nuove tecniche (inglese o germanica).


 

Lo stabilimento nascosto in fondo alle gole del Fournel è particolarmente rappresentativo di un'attività mineraria : casa del direttore, fucina, magazzini, laboratori di preparazione meccanica del minerale ...

Le strutture in elevazione hanno subito molti danni, mentre le vestigia interrate sono state ritrovate intatte : fossa per la ruota, canali per la conduzione dell'acqua, lastricatura, tramoggia di pietra, vasche e canali di lavaggio, telai di macchinari con sabbie sterili e minerali abbandonati. Le strutture più sorprendenti sono le tavole di legno per il lavaggio delle sabbie più fini.


Il sito del Fournel permette un buon approccio archeologico alle vestigia industriali e minerarie risalenti alla rivoluzione industriale. La sua posizione e la sua storia movimentata, ne fanno un sito particolarmente interessante.

La visita sotterranea permette di capire l'organizzazione dei lavori medievali (cantiere di estrazione con il sistema del fuoco, galleria d'aerazione, galleria di drenaggio), e di rendersi conto delle difficoltà di lavoro in galleria in quel periodo. Il parallelo con l'attività moderna (XIX sec.) è altrettanto impressionante (sala con vestigia di macchinari idraulici).


 

La miniera è anche il luogo ideale per corsi di geologia applicata : osservazione del filone sul posto, spiegazione della sua genesi (filone idrotermale, tracce di ripple-marks) e degli sconvolgimenti subiti durante il sollevamento delle Alpi (faglie, cambiamenti di pendenza).

Le guide vi spiegheranno questa geologia complessa, che ha ovviamente avuto un'incidenza nello sfruttamento del sito.

 

     



A propos du musée des mines d'argents
Ian

Servizio municipale per la cultura di l'Argentière la Bessée

 

Il museo della miniera al castello Saint Jean

 
 
 

Il museo delle miniere d'argento presenta i risultati di 12 anni di ricerche archeologiche sul sito minerario del Fournel.

Installato nelle antiche scuderie del castello Saint Jean (edificio del XVIII secolo restaurato e iscritto all'"Inventaire Supplémentaire des Monuments Historique"), il museo comporta anche una piccola libreria tematica e un punto informazioni del Parco Nazionale des Ecrins.


Nella parte permanente sono presentate le diverse tematiche legate allo sfruttamento locale della galena argentifera :

Geologia - geomorfologia : rocce sedimentarie, metamorfismo, filoni idrotermali (genesi), geologia strutturale (formazione delle Alpi), mineralogia

Storia : storia locale, storia delle tecniche di sfruttamento minerario (Medioevo, Rinascimento, XIX sec.)


Socio-etnologia : vita dei minatori delle zone di montagna, tecnica e storia delle tecnologie, idraulica mineraria, trattamento meccanico del minerale (mineralurgia), rivoluzione industriale.

Gli oggetti esposti illustrano le tecnologie utilizzate, ma anche la vita quotidiana dei minatori di un tempo.

Infine, due documentari (rispettivamente di 23 e 45 minuti) possono essere diffusi in una sala proiezioni.

 

Le prenotazioni per le visite delle miniere si fanno al museo, da dove partono anche le navette estive.

Il museo è aperto tutti i giorni in settimana, dalle 9 alle 12 e dalle 14 alle 17. L'ingresso al museo costa 1,50 €. Per i gruppi, vogliate prendere appuntamento.

Telefono :
+33 4 92 23 02 94 (museo al castello Saint Jean)
+33 4 92 23 04 48 (servizio culturale municipale)

E-mail : minesdargent@ville-argentiere.fr