Le 10 escursioni più belle negli Écrins

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Top 10: Le escursioni più belle del Pays des Écrins

Voglia di evasione nel cuore di uno dei massicci più belli della Francia? Venite a godervi gli innumerevoli panorami del Pays des Ecrins in tutta tranquillità!

Il Glaciale Bianco

Se dovessi sceglierne solo una, sarebbe questa. Lasciare Ailefroide e il Pré de Madame Carle, con la loro atmosfera così particolare, per salire alle pendici del Mont Pelvoux. Esitare un attimo tra il Glacier Noir e il Glacier Blanc per poi salire lungo il torrente che sembra sgorgare direttamente dal ghiacciaio. Man mano che ci si avvicina al rifugio del Glacier Blanc, la vista si apre, da un lato sulla stretta valle di Ailefroide, dall’altro sul Glacier Blanc. Poco prima di arrivare al rifugio, voltarsi per ammirare il lago Tuckett che riflette il Monte Pelvoux e le cimedell’Ailefroide.

Il percorso ad anello di Dormillouse

Dormillouse è una piccola e intima frazione, splendidamente adagiata su pendii peraltro poco ospitali, a testimonianza della profonda conoscenza della montagna da parte dei suoi fondatori. Si sale tra falesie e torrenti, in un fondovalle incontaminato, all’ingresso del Parco Nazionale degli Écrins. Una volta in cima, è difficile decidere dove posare lo sguardo, tra la lunga valle di Freissinières e il piccolo gioiello che è il vallone di Chichin.

La gobba di Clapouse

Avviso ai mattinieri: questa escursione fa proprio al caso vostro! Partendo daAilefroide, la salita verso la Bosse de Clapouse è l’occasione perfetta per avvistare qualche camoscio in questa piccola vallata arroccata, dove i nevai persistono fino alla fine dell’estate. Adatta alle famiglie e molto accessibile, questa escursione alterna salite sotto i larici a ingegnose traversate di piccoli burroni. È l’escursione ideale per scoprire la freschezza di questa vallata che a lungo rimane nascosta alla vista e sa farsi attendere.

Il percorso dei Laghi di Freissinières

Tranquillità, cascate, laghi e animali selvatici? Cosa si può chiedere di più di quanto offrano già i laghi Palluel e Faravel? Partendo dal fondo della valle di Freissinières, la salita procede inizialmente tranquilla sotto i larici, per poi avvicinarsi progressivamente al circo glaciale dove si annida il lago Faravele dove il ghiacciaio ha lasciato delle sublimi formazioni di lapiaz. Con un po’ di slancio, si riprende il cammino su un sentiero a balcone che offre una vista mozzafiato sul borgo di Dormillouse, per sbucare sul lago Palluel e sulla sua imperdibile curiosità: un campo di ometti, costruito poco a poco dagli escursionisti e da altri frequentatori del luogo.

Il lago dell’Eychauda

Quando si arriva alla frazione di Chambran, viene quasi voglia di fermarsi, tanto è paradisiaca questa piccola vallata, tra le varie cascate e i greggi di pecore che pascolano qua e là. Ma si prosegue comunque, in direzione della cima così riconoscibile della Cucumelle, poi il sentiero devia a sinistra. Durante la salita, voltandosi indietro, si intravedono le piste di Pelvoux e Puy-Saint-Vincent e, in fondo, le cime a tratti ancora innevate della Dormillouse. Fino all’ultimo momento, questo lago glaciale dalle acque lattiginose rimane nascosto alla vista. A lungo innevato, lasciatevi incantare da questo piccolo scrigno di roccia, ghiaccio e acqua, da cui si scorge il ghiacciaio di Séguret Foran.

Il percorso ad anello di Ailefroide

Ai piedi del Monte Pelvoux si nasconde un tesoro insospettabile, un piccolo borgo nascosto tra i larici: Ailefroide. Si raggiunge questo borgo attraverso un sentiero molto agevole che si snoda in mezzo a un bosco luminoso, che inizialmente costeggia le gole di Ailefroide per poi salire lungo la riva destra. Verso la fine del percorso, guardando verso il bosco, si intravedono macchie di colore sui grossi massi: è un assaggio di ciò che costituisce l’anima del borgo: i suoi scalatori. Qui si vive la montagna: si va a fare la spesa con l’imbracatura ai fianchi e sulla strada principale si discute della scalata del giorno con la piccozza in mano.

Il rifugio dei Bans

Un’escursione per tutta la famiglia per far scoprire a tutti l’atmosfera così particolare di un rifugio d’alta montagna, ai piedi del torrente dei Bans e del Pic de Bonvoisin. In fondo alla fredda valle dell’Entre-Aigues, il sentiero segue per tutta la sua lunghezza il torrente dei Bans, dapprima costeggiandone le anse fiancheggiate da larici, poi sale nel vallone glaciale dove si trova il rifugio. All’arrivo, in un’atmosfera accogliente sotto il sole, ci si gode la vista sull’Onde e sulla vetta dell’Aiglière.

Il Sentiero del Mélézin

Scoprire una valle paradisiaca arricchendo al contempo la propria conoscenza della flora locale? È proprio ciò che propone questo itinerario tutto in discesa, con partenza da Puy-Saint-Vincent 1600, che attraverso un sentiero a balcone sopra la Vallouise raggiunge l’accogliente frazione di Narreyroux, con il suo torrente rinfrescante e i suoi prati fioriti. I punti panoramici sono numerosi e variegati: non dimenticate assolutamente il binocolo!

Il rifugio del Pelvoux

Ai piedi di una delle montagne più leggendarie dell’alpinismo francese sorge il rifugio del Pelvoux, situato a 2700 metri di altitudine. Una piacevole passeggiata di avvicinamento intorno al campeggio di Ailefroide, seguendo il torrente Celse Nière, prima di affrontare la salita ripida ma regolare verso il rifugio, di fronte alle cime della Blanche e della Pointe de Clapouse. Una volta arrivati, è possibile godersil’atmosfera così tipica di un rifugioe visitare il museo allestito nell’edificio dell’ex rifugio Lemercier, recentemente ristrutturato.

Il Passo dell’Aup Martin

Punto più alto del mitico GR 54, il Col de l’Aup Martin è un passo impegnativo, soprattutto nella salita lungo i pendii scistosi. La salita è inizialmente tranquilla lungo il torrente della Selle, che a volte richiede di superare alcuni nevai persistenti . Poi, man mano che la vista si apre, superando gli ultimi alpeggi e la capanna di Jas Lacroix, la pendenza si fa più ripida e l’atmosfera diventa sempre più minerale. In cima a questo passo, non si sa dove posare lo sguardo, tra la valle della Selle e quella del Fournel, a meno che la sublime vetta del Dormillouse non catturi tutta la nostra attenzione.