Stazione di Pelvoux-Vallouise: una fantastica giornata sugli sci negli Écrins
Micro-avventura: sci alpino e freeride negli Écrins
Già da lunedì le previsioni annunciavano un tempo splendido per il fine settimana successivo. È bastato questo per spingere Émilie, Jocelyn, Patti e me a organizzare un weekend lungo dedicato agli sport invernali nella nostra località sciistica preferita delle Hautes-Alpes. Dopo appena qualche ora di viaggio, eccoci a Pelvoux-Vallouise, località sciistica del Parco nazionale degli Écrins. In questo inizio di gennaio, non vediamo l’ora di metterci gli sci.
Ritorno alla stazione sciistica di Pelvoux-Vallouise
Sebbene siamo sportivi, la nostra preparazione fisica per lo sci alpino lascia un po’ a desiderare. Non sciavamo da diversi mesi. Dopo aver noleggiato l’attrezzatura e acquistato gli skipass (a prezzi davvero convenienti!), prendiamo la seggiovia di Préron lasciandoci alle spalle l’ampia area per principianti, dove bambini e adulti muovono i primi passi sulla neve seguendo i consigli della loro istruttrice. Saliamo tra i larici, maestose conifere tipiche della regione. Inebriati dal richiamo delle vette, prendiamo subito la seconda seggiovia, quella di La Crête, che ci porta in cima al comprensorio sciistico, a 2.300 m di altitudine.
La vista da lassù è magica: abbiamo l’impressione di dominare tutte le montagne circostanti… o quasi, perché il Pelvoux, con i suoi 3.943 m, ci supera di gran lunga.

Riscaldamento sulle piste
Percorriamo la pista rossa di La Crête, che inizia su un ampio spallone inondato dal sole. Ritrovare la sensazione di scivolare sulla neve è una gioia! Dopo alcune discese di riscaldamento sia sui versanti di Pelvoux che su quelli di Puy Aillaud, sentiamo che le nostre gambe sono pronte per passare al livello successivo. Ci dirigiamo verso la pista nera, La Combe du Loup. Si tratta di una magnifica discesa tra i larici e della pista più impegnativa del comprensorio.
In questa località sciistica del Parco Nazionale degli Écrins il divertimento sugli sci è assicurato! Le gambe iniziano a farsi sentire… Torniamo alla base lungo una pista blu, sentiamo che la stanchezza comincia a farsi sentire. Dobbiamo risparmiare le energie per il giorno dopo.
Stazione di Pelvoux-Vallouise, il paradiso del freeride
Senza rinunciare alle piste, abbiamo voglia di freeride. Tra le località sciistiche delle Alte Alpi e anche oltre, Pelvoux-Vallouise è nota per essere una meta ideale per il freeride: vogliamo esserci! Prepariamo con cura le nostre uscite fuori pista. Consultiamo il Bollettino di valutazione del rischio valanghe e le informazioni fornite dalla stazione sciistica. Infine, ci informiamo presso fonti affidabili. Farsi accompagnare da un professionista è, del resto, l’opzione migliore per garantire la massima sicurezza.
Dotati di ARVA*, pala e sonda, scendiamo lungo splendidi pendii ricoperti di neve fresca. Scivoliamo sulla neve immacolata e ci divertiamo tra gli alberi. La fama di questa stazione sciistica delle Alte Alpi è ben meritata: la qualità della neve è eccezionale. Viviamo momenti di intensa libertà, abbiamo l’impressione di volare sulla neve.
Cielo azzurro, neve leggera, aria fresca: momenti unici e impareggiabili, soprattutto se condivisi con gli amici. L’atmosfera è allegra!
* Localizzatore di vittime di valanghe
Tra una discesa e l’altra con gli sci, bisogna ricaricare le energie
La stazione sciistica di Pelvoux-Vallouise ha allestito un’area ristorazione self-service in cima al comprensorio. Sono disponibili piastre di cottura, sedie, tavoli e sdraio. Insieme ai miei tre amici, acquistiamo il necessario dai produttori e dai negozi locali e proviamo questa nuova formula: ve la consigliamo vivamente! Preparare e gustare il proprio pasto di fronte al panorama mozzafiato delle montagne degli Écrins è una parentesi incantevole.
Dato che ci piace farci servire (eh sì, siamo fatti così!), pranziamo anche sulla terrazza del ristorante d’alta quota di Préron. L’atmosfera ci piace così tanto che ci torniamo per bere qualcosa. Anche la zona a piedi delle piste non è da meno nel deliziarci con il bar-ristorante delle Lauzières, che si affaccia sulle piste. È lì che Jocelyn e io aspettiamo gli altri l’ultimo giorno, troppo stanchi per continuare…

Che bella stanchezza!
Sì, torniamo a casa stanchi dopo il nostro weekend lungo nella località sciistica di Pelvoux-Vallouise. Ma è una «bella stanchezza», come si suol dire. Dopo una notte di sonno ristoratore, ci sentiremo pieni di energia per giorni e giorni.














