Tra l’apice e l’adolescenza
Tra l’apice e l’adolescenza
Micro-avventura
: Crescere nella regione degli Écrins
Sono un’adolescente “come tutte le altre”, ho 16 anni, frequento il liceo, ho tantissime amiche… Ma soprattutto vivo nel Pays des Écrins da 16 anni!
Crescere in questa valle non è un’adolescenza come le altre: le montagne non sono solo un semplice sfondo da cartolina che si regala alla nonna quando si torna da quattro giorni sugli sci.
Fanno parte della nostra vita quotidiana, della nostra identità e persino del nostro modo di vedere il mondo.
Un semplice dilemma: scegliere di vivere in modo diverso
La vita non è sempre facile, ci si conosce tutti e spesso si sogna di andare altrove, di provare qualcosa di nuovo. Ma allo stesso tempo, il Pays des Écrins ci trasmette pazienza, serenità, convivialità e, ovviamente, felicità!
Se oggi mi proponessero di trasferirmi, ad esempio in una grande città, beh, rifiuterei nonostante la tentazione di scoprire qualcosa di più grande, di cambiamento, di avventura. Rifiuterei perché la leggerezza, la libertà e la pienezza che si provano qui sono insostituibili… È la purezza di questo luogo a trattenermi.

Un semplice dilemma: scegliere di vivere in modo diverso
La vita non è sempre facile, ci si conosce tutti e spesso si sogna di andare altrove, di provare qualcosa di nuovo. Ma allo stesso tempo, il Pays des Écrins ci trasmette pazienza, serenità, convivialità e, ovviamente, felicità!
Se oggi mi proponessero di trasferirmi, ad esempio in una grande città, beh, rifiuterei nonostante la tentazione di scoprire qualcosa di più grande, di cambiamento, di avventura. Rifiuterei perché la leggerezza, la libertà e la pienezza che si provano qui sono insostituibili… È la purezza di questo luogo a trattenermi.

Imparare a guardare le cose con occhi diversi e rendersi conto di quanto siamo fortunati
Crescere nel Pays des Écrins significa vivere al ritmo delle stagioni turistiche, vedere arrivare visitatori meravigliati da ciò che a noi sembra normale e rendersi conto, poco a poco, di quanto siamo fortunati.
Significa anche imparare ad amare il silenzio, i grandi spazi, la solitudine a volte e quella sensazione di libertà che non si trova da nessun’altra parte.

Ricordi d’infanziache custodiamo per tutta la vita
Quando ero piccola, i miei nonni ci portavano spesso a sciare insieme a mio fratello e mia sorella. Dalle 10 alle 16 sulle piste e, all’ora della merenda, tornavamo al caldo, davanti al caminetto, a mangiare le cialde che mia nonna aveva appena preparato. Con la vista delle montagne innevate che si stagliava dalla finestra, la magia nei nostri occhi di bambini era più che palpabile!
Mio nonno ci porta spesso in campeggio nel cuore della foresta. Grigliate, giochi, marshmallow sul fuoco, con quel profumo di pino che aleggia nell’aria, il tutto circondato dai miei cari. Insomma, questi ricordi sono impressi per sempre nella mia memoria.
Le gite in montagna con gli amici, che garantiscono risate a crepapelle, le serate in campeggio in riva ai laghi, le giornate sugli sci organizzate il giorno prima perché era appena caduta la neve, le escursioni in famiglia con una buona fonduta all’arrivo.
«Tutto questo mi ha permesso di comprendere la saggezza, la purezza e la bellezza del Pays des Ecrins.»



