Come prepararsiLa sua notte in rifugio e le sue escursioni in montagna?
Stai andando in un rifugio e vuoi preparare la tua gita in modo che tutto vada liscio?
Sei nel posto giusto!
I Parchi Nazionali di Montagna e la FFCAM ti danno i loro “consigli e trucchi” per preparare la tua escursione in montagna:
Preparati bene e attrezzati #1
Andare in montagna non è mai banale e richiede un’attrezzatura e una preparazione adeguate. Lo stesso vale per il pernottamento in un rifugio… che non è un hotel!
Vivere insieme #2
Un rifugio è un luogo di accoglienza collettiva. In cambio di un’accoglienza calorosa e di un’atmosfera amichevole, è necessario rispettare alcune regole specifiche!
Limita il tuo impatto ambientale #3
I rifugi sono per loro natura costruiti in siti isolati dove le fonti di acqua ed energia sono limitate e dove i camion della spazzatura non passano…
Rispettare le regole per preservare la natura #4
La montagna, e più in particolare il cuore dei parchi nazionali, sono spazi fragili, dove tutti hanno un ruolo da svolgere!
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Vieni a sfogarti sui nostri 10 percorsi più belli nel cuore del Pays des Ecrins.
La Roche-de-Rame, circuito dei laghi
Una superba salita nel bosco, con qualche ripido pendio per dare il via al cardio, poi la vista che si apre sul Queyras e sulla Tête de Vautisse man mano che ci si avvicina al passo del Peyron. Finalmente arrivati in cima, ci si gode un po’, si respira molto, ci si gode la vista del Pic du Béal Traversier alle proprie spalle, poi si guarda un po’ verso la discesa. E finalmente scopriamo il vero obiettivo di questa gara, il Lago Escur e poi il Lago d’Ascensione, che possiamo goderci a nostro piacimento durante la discesa, molto dolce e regolare.
I VigneauxLa Croce di La Salcette
Lasciando Les Vigneaux e la valle della Vallouise, si sale gradualmente sopra due valli, una volta verso Briançon, l’altra verso Vallouise, mentre si raggiunge la frazione di Bouchier in cui si vorrebbe fermarsi perché l’atmosfera è così mite. Ripartiamo nel bosco seguendo una pendenza regolare, fino all’arrivo sotto le tenaglie del Montbrison, dove la pendenza si fa più ripida, gli ultimi sforzi prima di arrivare alla Croix de la Salcette, da dove dominiamo quasi tutto e da dove la vista è magica!
I VigneauxIl tour di Montbrison
Il Col de la Trancoulette e il Col de la Vallouise sono in programma di questo sentiero difficile ma magnifico che ti porta intorno all’emblematica Montbrison. La lunga salita al Col de la Trancoulette è ricca e varia, lasciamo gradualmente Les Vigneaux e Bouchier per addentrarci più in profondità nel massiccio del Montbrison. Poi ne usciamo salendo verso il Col de la Vallouise, dove il Pelvoux e il Blanche si rivelano un po’ di più ad ogni passo. La fine è una gara in discesa fino a Les Vigneaux.
FreissinièresLa passeggiata del signore
Il trail running ti ha sempre affascinato ma hai paura di fare il grande passo, temendo salite troppo ripide o discese troppo faticose? Fortunatamente, la valle di Freissinières e la ballata Monsieu,giustamente chiamata, sono lì per te, con una partenza in fondo alla valle, poi una leggera salita su un eccellente sentiero forestale. La discesa è ondulata e molto piacevole, prima di raggiungere il fondovalle, dove si può godere di uno scenarioeccezionale, quasi senza fatica!
Il Col de la Pousterle
La salita ad un passo è la certezza di una scoperta che avverrà, ad un certo punto, un paesaggio che si apre dopo un’ultima curva. La salita al Col de la Pousterle è tutto questo, e anche un po’ meglio. Poiché qui i paesaggi sono innumerevoli , quasi ci si dimentica che si sta correndo e che la pendenza sta salendo, tanto è accattivante il paesaggio. L’arrivo in cima non potrebbe essere più magico, un altopiano boscoso,splendide luci… Si esiterebbe quasi a scendere!
VallouiseTrailounet
All’inizio di questo sentiero, se si sale, è solo per fare un passo indietro dalla valle di Vallouise, per poter osservare più liberamente il villaggio di Vallouise e le cime dei Bans. Unendoti al sentiero del balcone, puoi assaporare le gioie dei sentieri ricoperti di spine che rendono la falcata così fluida e l’appoggio così flessibile. Il ritorno è lungo la Gyronde su un sentiero pianeggiante che prevede lo sprint finale.
Il circuito di Lauzet
Sei un trail runner e vuoi migliorare la tua tecnica di corsa ? Il Circuit du Lauzet fa per voi! Pista forestale, attraversamento di torrenti, pista erbosa, attraversamento forestale, ripida salita e discesa in piccoli tornanti. Questo tranquillo itinerario esplora due piccole valli, con i tipici chalet di Lauzet come punto culminante.
Puy Aillaud
La partenza lungo il Gyr è un riscaldamento perfetto, da Vallouise a Pelvoux, prima di affrontare la salita al Puy Aillaud. La salita è dolce e regolare, e lascia il tempo di ammirare le frazioni di Pelvoux sottostanti così come la valle di Chambran, dominata dalla piramide delle Cucumelle. L’arrivo in vetta avviene in un prato fiorito, prima di raggiungere la frazione di Puy Aillaud, per poi scendere a Vallouise attraverso la foresta, guardando verso il Queyras.
La DuranceCircuito di biglie rosa
Un anello molto facile da salire sopra la Durance, tra la pineta e la lavanda, su una pista forestale in ottime condizioni. La vista libera permette di ammirare il singolare lago della Roche de Rame, lungo un balcone che attraversa verso sud, prima di tornare alla Roche de Rame. Di sicuro, il solo pensiero di immergere le gambe stanche nell’acqua limpida dovrebbe farti accelerare alla fine.
VallouiseOndinette
Se la pendenza vi spaventa, se il sole vi preoccupa, prendete comunque le scarpe e seguite la pista forestale lungo l’Onde, su un percorso calmo e silenzioso. Perfetta per le sessioni di iniziazione o di recupero, l’Ondinette è un’occasione per chiudere gli occhi (non troppo a lungo durante la corsa) per godersi il suono delle cascate e del torrente, e per sentire i larici intorno a sé.
Ti è piaciuta l’esperienza e vorresti scoprire tutti gli altri nostri percorsi di percorso? Volete provare l’avventura di un sentiero di 3 giorni intorno al Pays des Ecrins? Visita il nostro portale Geotrek per il massimo dei percorsi eccezionali !
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Nel cuore delle Alpi, il Pays des Écrins ospita fiumi spettacolari che delizieranno sia gli appassionati di acque rapide che gli amanti della natura. Questa top 10 vi invita a scoprire i più belli, tra torrenti selvaggi, gole profonde e paesaggi alpini preservati.
La Gyonde (Parte 1): da Vallouise a Les Vigneaux
All’incrocio tra l’Onde e il Gyr, si crea la Gyronde e le sue acque tracciano la valle della Vallouise. Un percorso classificato III/IV, segnalato da alcune rapide all’inizio. La Blanche alle spalle e il Queyras in linea di vista offrono un panorama ricco. Tuttavia, attenzione alla stazione di pompaggio all’uscita di Vallouise.
La Gyronde (Parte 2): da Vigneaux ad Argentière
La seconda parte della Gyronde è più sportiva e si precipita nelle gole sotto la Bâtie des Vigneaux. Classificato III/IV, questo tratto è più isolato, soprattutto nelle gole, prima di arrivare nel bacino dell’Argentière. La vista si apre rapidamente quando si arriva all’Argentière, sulla valle della Durance, delimitata tra il Queyras e l’Écrins.
L’argentière-la-BesséeLo stadio delle acque bianche
Questo stadio, situato sul percorso naturale della Durance e cullato artificialmente, è un luogo da sogno per i kayakisti esperti. Utilizzabile dalla primavera all’autunno, questo stadio offre un ambiente privilegiato per l’allenamento e il miglioramento.
Le Gyr: da Pelvoux a Vallouise
Un fiume estremamente sportivo e impegnativo, che delizierà i più avventurosi tra voi. Classificato IV/V, il Gyr è tutto ciò che un fiume di alta montagna dovrebbe essere: veloce, potente, freddo e senza pause, ma è terribilmente soddisfacente arrivare alla fine! Discesa obbligatoria all’arrivo a Vallouise.
La Durance: da Argentière a La Roche-de-Rame
Questa parte dell’emblematica Durance è un corso di iniziazione perfetto per chiunque desideri conoscere le acque bianche. Questo corso completa molto bene la pratica nello stadio Argentière, su un percorso classificato III, contrassegnato da un’unica rapida all’ingresso di La Roche-de-Rame.
La Durance: da La Roche-de-Rame a Saint-Clément-sur-Durance
Il viaggio sulla Durance continua su questo tratto fatto per i principianti o per una passeggiatatranquilla e tranquilla, con la famiglia o gli amici. Senza grossi rischi, questo itinerario classificato II è l’occasione per osservare la valle della Durance, arrivando al lago di Serre-Ponçon.
L’Onde: da Entre-Aigues a Vallouise
Nella valle glaciale protetta che da Entre-Aigues porta a Vallouise, scorre l’Onda , fredda e tumultuosa. Di facile accesso, questo fiume , classificato III/IV, con alcune rapide ripide , non presenta particolari pericoli e offre una splendida vista sulla Tête d’Amont. L’arrivo è alla periferia di Vallouise , al ponte Gérondoine.
La Byaisse (Parte 1): dal Pont des Oules a Freissinières
Piccolo gioiello nascosto in fondo alla valle di Freissinières, il Biaysse è un fiume eccezionale, stretto e tecnico, molto intimo. La partenza è un luogo paradisiaco che quasi faresti fatica a lasciare, se il richiamo del fiume non fosse così forte. Questo lungo percorso, tra le 2h30 e le 4h a seconda della conoscenza del percorso, è classificato IV, è caratterizzato da molte rapide e piccole cadute che delizieranno i più esperti tra voi.
La Byaisse (Parte 2): da Freissinières a Pallon
Molto più breve della prima parte, questo percorso dura solo una ventina di minuti e si presta perfettamente alla scoperta delle acque bianche in alta montagna. Il percorso, classificato II/III , si svolge in tutta tranquillità con il Queyras al centro dell’attenzione, in una superba valle alpina!
La Durance: dalle Prelles all’Argentière
Una tappa obbligata nella regione, un passaggio attraverso le mitiche gole della Durance! Le gole sono impegnate e strette, classificate III-IV.Nonostante alcuni portage obbligatori, le ultime rapide che si susseguono sono magiche, per un’esperienza indimenticabile.
La Guisane
Regalo bonus: due possibili tratti sull’emblematico fiume della valle di Serre-Chevalier, a partire da Monêtier-les-Bains e Chantemerle. La prima è classificata II-III ed è perfetta per un’introduzione ai fiumi alpini, attraversando diverse frazioni, in modo tranquillo, tranne che sulle poche rapide che aggiungono pepe all’attraversamento. Il secondo percorso è più tecnico, classificato III-IV, punteggiato da alcune rapide senza eccessive difficoltà.
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